Loretta

Loretta e il make up per tutti #HandsUp4MakeUp

Quando lavorava in teatro riceveva dei fondotinta più chiari rispetto al colore della sua pelle per truccarsi è stato allora che Loretta Grace, cantante e attrice italiana, ha capito che l’inclusività passa anche per il mondo del beauty. Così, dietro le quinte degli spettacoli in cui interpretava i ruoli che erano stati di Whoopi Goldberg in “Sister Act” e “Ghost”, Loretta è diventata @graceonyourdash, la sua identità social con cui ha cominciato ad avvicinarsi al make up, imparando a truccarsi e prendendo ispirazione dalle beauty influencer inglesi e americane, abituate ad avere a disposizione tonalità adatte a ogni incarnato. Poco più tardi, nel 2016, Loretta ha deciso di fare luce su questo tipo di discriminazione al grido di #ilmakeupèpertutti, diventato in poco tempo un hashtag virale.

fondotinta

Fonte di ispirazione e modello per gli italiani di seconda generazione e non solo, Loretta è una componente fondamentale della campagna #HandsUp4MakeUp, per la sua storia e per quello che rappresenta, ma anche e soprattutto per il suo esempio quotidiano che amplia il concetto di bellezza in un Paese dove troppo spesso questa è ancora rappresentata in maniera standardizzata, come se il tempo, in questo, si fosse fermato a troppi anni fa. Per questo, per la sua capacità di creare uno spazio digitale dove chiunque possa sentirsi accettato e rappresentato nel mondo del beauty, l’abbiamo voluta come portavoce del primo dei nostri comandamenti, «Sentirsi liberi di essere se stessi: un imperativo fondamentale per chiunque voglia contribuire a costruire un nuovo concetto di bellezza».

Sentirsi liberi di essere se stessi significa anche accettare le proprie imperfezioni: di più, accettare di essere diversi dagli altri. Perché dopotutto, come sottolinea la stessa Loretta, la diversità è un elemento quotidiano. «A mio avviso la diversità non è altro che la normalità: siamo tutti normalmente diversi, e il mio obiettivo finale è proprio quello di normalizzare tutto ciò che oggi è percepito come diverso nel mondo della bellezza».

Un tema che le sta molto a cuore, soprattutto se si tiene conto della sua storia personale: ha raccontato che da piccola, con la pelle scura e i ricci afro, soffriva nel sentirsi diversa, faticando ad accettarsi e a vedersi bella in un’Italia dove una ragazzina come lei non aveva possibilità di vedersi rappresentata, nemmeno al cinema o in tv. Ma come abituarsi a vedere come normale ciò che per tradizione e abitudine non lo è? «Credo sia fondamentale approfondire tutto ciò che non si conosce, questo per me ha un valore immenso. Così facendo è più semplice tollerare e accettare quello che percepiamo come ignoto, semplicemente perché non ci siamo abituati».

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Con Loretta ci siamo confrontati sul tema dell’inclusività, anche per capire se nel mondo beauty la situazione sia cambiata rispetto al 2016. Noi di Yves Rocher, per esempio, abbiamo voluto contribuire proprio a partire dal fondotinta, seguendo lo spunto dato anche da Loretta: il nuovo Le Radieux è infatti disponibile in 30 tonalità pensate per i diversi sottotoni e in grado di fondersi con le tipologie più diverse di pelle.

Anche il make up italiano, insomma, si sta evolvendo: «Le cose stanno cambiando, anche se molto lentamente – conferma Loretta -. Sono sicura che da qui ai prossimi anni l’industria cosmetica farà passi da gigante, e sono felice che Yves Rocher stia contribuendo a tutto ciò con questo nuovo lancio». Certo, per essere vincente un fondotinta non deve essere solo disponibile in tante tonalità diverse: abbiamo studiato Le Radieux per un effetto uniformante ed illuminante che dura fino a 10 ore, dalle proprietà anti-inquinamento. «Mi piace la sua formula, a base di estratto di Aphloïa del Madagascar, che protegge la pelle dall’inquinamento, rendendola più radiosa in modo naturale» spiega.

La battaglia per un make up più inclusivo, comunque, non è ancora conclusa. «Il make up sarà davvero universale quando i lanci di prodotti rispetteranno le esigenze dei diversi tipi di pelle e il colore del loro incarnato» – afferma Loretta quando le chiediamo quali dovrebbero essere gli obiettivi in questo campo. Ma la cantante e attrice non si ferma qui-: «Il make up sarà davvero universale quando inizieremo a non escludere il pubblico maschile quando parliamo di creme o di rossetti, e quando i brand beauty non si faranno problemi a postare una foto di un ragazzo con un fondotinta o un prodotto per le sopracciglia sul proprio feed Instagram – dice, sottolineando l’urgenza della questione di genere -. Insomma, il make up sarà davvero universale quando i membri della beauty community globale potranno sentirsi accettati e rispettati a prescindere dal loro genere, dalla loro età, dal loro orientamento sessuale o credo religioso».

 

 

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